“Il cielo ha le quattro stagioni e i cinque elementi per produrre, sviluppare, raccogliere e immagazzinare. Esso genera il freddo, il caldo, la siccità, l’umidità e il vento.
L’uomo possiede cinque organi che trasformano i cinque soffi per generare gioia, collera, afflizione, tristezza e paura”
( Huang Di Nei Jing)
L’essere umano, mettendo a punto apparecchi in grado di registrare immagini e suoni, ha dimostrato grande ingegno. La natura, però, esegue queste registrazioni fin dall’origine dell’universo per poi metterle a disposizione dell’uomo. Egli dovrebbe conoscerle attraverso la materia di cui è composto e portarle alla conoscenza dei suoi simili attraverso la parola e la comunicazione. La materia è sensibile, ma anche dotata di memoria. Tutto ciò che accade lascia traccia nelle pieghe profonde della materia: niente avviene senza che venga registrato, niente scompare. Purtroppo spesso l’uomo non conosce sè stesso, non ha alcuna idea dei messaggi che il Creatore ha messo a sua disposizione, eppure egli stesso, è il depositario di tutta la memoria cosmica che risiede nell’Universo.
Il nostro percorso nella conoscenza delle morfologie corporee ci porta a conoscere l’ultimo elemento della Medicina Cinese: l’Acqua. In natura è l’elemento attraverso il quale è possibile trasmettere vibrazioni. Lo studioso Masaru Emoto (scienziato e ricercatore giapponese) ha dimostrato, esaminandola al microscopio e fotografando i cristalli che si formano durante il congelamento, che l’acqua possiede una memoria. Una scoperta sorprendente: i cristalli d’acqua mutano struttura a seconda dei messaggi esterni che riceve. Sottoposta a vibrazioni di parole o pensieri positivi, ma anche di musica classica, forma cristalli bellissimi simili a quelli della neve. Sottoposta invece a vibrazioni di parole e pensieri negativi, oppure a una musica violenta, reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia. Tutto questo assume un significato importante quando pensiamo che il nostro corpo è composto in grande percentuale da acqua, che viene influenzata quindi in maniera positiva o negativa a seconda delle parole che “ascolta” durante la nostra vita! Le acque che sgorgano nei luoghi dove si dice sia apparsa la Vergine Maria sono dispensatrici di un’energia che cura, presente e verificabile nel tempo, sono acque “informate” che mantengono inalterate le loro proprietà frequenziali, ed è stato accertato che i microrganismi, come i germi patogeni lì immersi, perdono la loro aggressività. In Medicina Cinese l’Acqua è un’energia pura molto profonda, che viene fornita a ciascuno di noi all’atto del concepimento: è l’energia ancestrale che contiene l’ereditarietà dei nostri geni. E’ la massima espressione della stasi, del riposo e dell’energia femminile. Di notte il metabolismo corporeo rallenta, l’energia dorme ma acquista potenza per il giorno seguente, le cellule si ripolarizzano. E’ il momento in cui tutti i sensi riposano, tranne l’udito, senso di riferimento di questo elemento, che resta in allerta anche nel sonno. Gli 80 anni sono l’età che appartiene all’elemento acqua, l’età della vecchiaia: gli organi perdono energia e non si rigenerano più. L’anima si prepara a tornare a casa. E’ arrivato il tempo di lasciarsi andare, è il momento dove ESSERE diventa importante più di qualsiasi altro aspetto della vita, l’essenza si deposita in profondità come fa il seme, quando sotto la terra invernale dorme per poi ritornare alla vita come nuova pianta. Cresce al buio, al freddo, ma va inesorabilmente verso la luce. E’ così che nei momenti bui, nella paura e nel dolore, è presente una spinta di crescita spirituale che porta sicuramente verso una crescita evolutiva. Abbandonare il vecchio per andare verso il nuovo: questo è l’aspetto più importante. L’essere umano, nella stagione dell’acqua, si prepara a donare la saggezza che gli appartiene, per far crescere altri esseri umani. Questo bagaglio prezioso è ciò che lascia come eredità nei geni che, trasmessi ad altre generazioni, garantiranno la prosecuzione della vita genetica e spirituale. La stagione di appartenenza è l’INVERNO, il momento della giornata è la NOTTE, l’elemento climatico è il FREDDO, l’organo di senso sono le ORECCHIE, con l’UDITO: attraverso le orecchie ascoltiamo le parole che creano il pensiero. L’emozione negativa è la PAURA. L’emozione positiva è la SICUREZZA. Con questo Elemento ci mettiamo in comunicazione con le ossa, la nostra impalcatura di sostegno, i RENI sono l’organo che filtra il sangue per mantenere inalterata l’energia vitale, la VESCICA è il viscere che mantiene puliti i liquidi cibernetici del cervello e le GHIANDOLE SURRENALI, che gestiscono il Sistema ormonale, donandoci così la forza di andare avanti nella vita.
Entriamo in contatto con una morfologia sconosciuta in antichità, che ho avuto il privilegio di poter osservare e comprendere nel corso dei miei studi sul corpo di molte mie clienti: la Morfologia Ormonale. Mi ha incuriosito costatare che ai cinque Elementi, ormai noti della Medicina Cinese, sono state collegate soltanto quattro morfologie. Esiste, per me, una quinta morfologia ‘sfuggita’ agli studi di Ippocrate (che ne aveva catalogate quattro), che ho individuato e chiamato morfologia ormonale, dato che il liquido organico di riferimento sono gli ormoni. La persona si presenta con un viso triangolare e il corpo piccolo nella parte superiore, con fianchi e gambe grosse in quella inferiore e muscolatura poco consistente. Ha grande forza di volontà e il senso più sviluppato è l’udito, ama i sapori forti, apprezza il cibo salato. In genere è una persona equilibrate, tendenzialmente fiduciosa. Il suo mandato è dimostrare la fede, credere in sè. Se questo non gli viene permesso, il pensiero si altera in negativo ed inizia a vivere uno stato energetico di paura, scetticismo e diffidenza, fino a non credere più a niente e non fidarsi di nessuno. Quando è in equilibrio sa essere saggia, ha il dono della volontà e della sicurezza: cammina sicura lungo la strada della vita.
Quando è in squilibrio è paurosa, spesso soffre di attacchi di panico, non ha stima di sé e diventa diffidente, non percepisce più il gusto della vita. Tende a trattenere liquidi, il bacino e le gambe diventano sempre più grossi e sproporzionati rispetto al busto, fino a creare l’inestetismo chiamato “elefantiasi” nelle gambe e l’atonia nei tessuti. Il suo dualismo interiore, a seconda degli stati emotivi, è l’eterno scontro tra la sicurezza e la paura.
Vorrei infine soffermarmi su quella che, a mio avviso, è la malattia di questo secolo: la dipendenza, certamente dalle droghe, ma soprattutto dai pensieri che non ci appartengono, dalle credenze che ci limitano nelle nostre scelte rubandoci l’anima. È una forma di ipnosi collettiva che, privandoci delle nostre sicurezze, ci porta a cercare fuori, attraverso i falsi predicatori, la nostra verità.
Bene, nel corso dei miei studi e delle mie esperienze professionali oltre che personali, ho compreso che soltanto attraverso la conoscenza del proprio corpo, ognuno di noi potrà avere accesso alla parte più vera e profonda di sé. Lì è custodita la nostra identità, lì la potremo ritrovare sempre.
Nel tempo ho lavorato con il massaggio interpretando i messaggi che il corpo porta in superficie, e di conseguenza è nata una tecnica particolare che, attraverso la pelle, va a lavorare all’interno di un corpo per renderne più bello l’esterno migliorandone la salute. Ogni inestetismo è legato a un’emozione e viene espresso da una chiave di lettura chiara. Soltanto comprendendola possiamo riuscire a cancellarla, riportando in quel corpo la bellezza originale, l’equilibrio, la salute fisica e mentale. Ringrazio Dio per questa passione forte e sincera, che mi ha permesso di percorrere la mia strada verso la comprensione del Progetto che l’universo ha per ciascuno di noi.


