.“La Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna.”
(Oscar Wilde)
In tutti questi anni, grazie alla mia curiosità, ho capito che i primi messaggeri che il nostro corpo utilizza sono proprio gli INESTETISMI. Attraverso gli inestetismi il corpo comunica la sofferenza della nostra anima quando non è in grado di esprimere sé stessa. Per questo motivo ho deciso di parlarne nel libro “emozioni e inestetismi”, nel tentativo di portare il loro messaggio alla conoscenza di tutti, nella speranza che la loro comprensione migliori il rapporto con noi stessi e nella convinzione che questo processo di crescita allontani l’insorgere della malattia.
Fin da bambini il nostro IO profondo ha provato ad esprimersi e quando i genitori ci hanno punito per educarci socialmente, inconsapevolmente, hanno inibito l’espressione della nostra bellezza interiore e questo si riflette anche sul nostro corpo.
Nel corpo!
È lì che l’essere umano nasconde tutte le sofferenze morali. Il corpo parla un linguaggio universale, esterna i disagi che viviamo, esortandoci al cambiamento.
Proviamo quindi ad esplorare il concetto di bellezza nella mia interpretazione.
La bellezza è l’espressione dell’armonia tra il visibile e l’invisibile, un viaggio alla scoperta del corpo (visibile) e dei suoi messaggi (invisibile). Per questo ritengo molto importante la conoscenza della macchina – corpo, quella macchina che permette all’essere umano di esprimere la divinità che ha dentro di sé nel mondo materiale nel quale vive.
Ricordiamo sempre che ogni emozione trattenuta è determinata dall’educazione, e trattenerla, a lungo andare, oltre che all’alterazione dell’ambiente fisico (inestetismo), va ad alterare anche un ambiente fisiologico, accendendo un altro “bottone” che va a creare una disarmonia nell’organo stesso. Si procede così in una progressione negativa che il corpo ci segnala con dolori e sintomatologie sempre più pesanti, procedendo contestualmente ad imbruttire visibilmente anche nella nostra forma estetica. Obesità, pelle secca, gonfiori ma anche somatizzazioni fisiologiche quali attacchi di panico, gastrite, cistiti. Di conseguenza, man mano che il sistema nervoso (non più di controllo ma di autocontrollo), rimane “acceso”, la carica emotiva dell’emozione si accentua e sarà sempre più difficile eliminarla: la rabbia diventa ira, la scontentezza noia, la preoccupazione dubbio,
la tristezza distacco, la paura ansia. Quando il corpo non è più in armonia cerca nella disarmonia l’aiuto per andare avanti: tutto quello che è positivo diventa negativo.
Qui vorrei affermare la mia convinzione profonda, che ci accompagnerà lungo il percorso che abbiamo intrapreso: il corpo è il libro più bello che parla di noi ed è proprio attraverso lui che l’anima comunica la propria sofferenza. “Sei fuori dalla tua strada” ci dice, “hai smesso di essere te stesso per diventare come gli altri ti vogliono ed io devo riportarti alla tua vera essenza. La strada che stai percorrendo ti porterà alla malattia.”
Attraverso i disagi che manifesta ci esorta a cambiare, a rimetterci in ascolto delle nostre emozioni che sono i messaggeri della nostra anima. Le emozioni sono come lampadine accese che vengono ad illuminare la parte interna del nostro corpo, sono il sole che scalda i nostri organi, i nostri visceri e le nostre ghiandole. Quando un’emozione non viene espressa, sugli organi piano piano si andrà a formare una zona d’ombra dove si creerà della “muffa” poi, dalla muffa nascerà l’infiammazione, prima causa di tutte le malattie.
Tuttavia, se vogliamo scoprire il dolore fisico dobbiamo conoscere il dolore morale: questo è il compito dell’estetista e del massaggiatore!
Un bravo professionista deve capire che il dolore fisico è positivo nel suo negativo… Infatti, ogni dolore fisico, è correlato ad un dolore morale.
Quando sentiamo il dolore fisico soffriamo, ma dobbiamo comprendere che la percezione della sofferenza fisica è possibile solo in una struttura integra e non spezzata.
Dovremmo imparare a conoscere le persone al di là della facciata del loro comportamento sociale, dietro l’educazione che hanno ricevuto, dietro le bugie che hanno raccontato a sé stessi per non sentire il dolore morale.
Dobbiamo osservare il corpo davanti a noi e, attraverso i suoi occhi, percepire il dolore causato dalle offese sopportate. Alle volte che, da bambini, siamo stati offesi senza poter difenderci, perché le offese arrivavano proprio dalle persone più amate, dalle quali ci aspettavamo amore!!!
Tutto quello che è un pensiero tenuto dentro si trasforma in un problema fisiologico. Le brutte parole alle quali non abbiamo reagito per amore diventano, ad esempio, dolori articolari.
Dunque, noi siamo fatti di energia-pensiero che si manifesta attraverso la materia: il corpo!
Che procede così, segnalandoci ogni passo sbagliato nella direzione che non è la nostra caparbiamente, contro ogni logica o convenienza, fino ad esaurire l’energia che abbiamo avuto in dote per vivere la nostra vita. Quando questa energia sta per finire ci invia un ultimo messaggio: la malattia. Ma possiamo invertire questo meccanismo.
L’etimologia della parola “emozione” è da ricondursi al latino “emovere” dall’unione di ‘ex’ che significa fuori e ‘movere’ che significa muovere.
Letteralmente, quindi, significa portare fuori, smuovere, scuotere, agitare.
E che cos’è un’emozione se non un’agitazione, uno scuotimento, una vibrazione dell’animo che può e deve essere portata fuori per poter vivere a pieno e in armonia con sé stessi e con gli altri!
Le emozioni muovono la danza della vita e trattenerle equivale ad irrigidirsi, a non lasciar fluire il movimento libero del corpo. Quindi lasciamoci andare e viviamo pienamente ogni nostra emozione. Solo così potremmo essere veramente liberi, godere di un pieno benessere fisico ed interpretare quella bellezza che ci spetta di diritto, alla quale possiamo accedere solo amando e rispettando noi stessi!


