“Iniziare un nuovo cammino spaventa. Ma dopo ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi”
(Roberto Benigni)
Per la filosofia e la Medicina Cinese, l’uomo ha un grandissimo privilegio ed una grandissima responsabilità: attraverso la sua postura eretta è il collegamento tra cielo e Terra; il luogo degli scambi, dove le energie si mescolano, si intersecano, si fondono in quella straordinaria cosa che è la vita.
Quindi l’Uomo è un SISTEMA BIOFISICO APERTO e capire l’influenza dell’ambiente, delle relazioni e delle emozioni sul nostro corpo e sul nostro spirito, può aiutarci a vivere meglio, in armonia con tutto quello che ci circonda.
Lo spirito ha bisogno del corpo per esprimersi. L’organismo, quindi, è il risultato di un’interazione tra spirito e materia che diventano un’identità, un tutto non separabile. Questa dualità, quando è rappresentata dall’armonioso movimento di risposte energetiche fra un polo e l’altro, rappresenta il vero equilibrio in questo mondo fatto di materia. La causa dell’inestetismo è la separazione di questo equilibrio duale, e avviene quando il corpo e lo spirito lavorano in modo non sincronico. Corpo e spirito si uniscono in un linguaggio unico, attraverso la colonna vertebrale: può trattarsi di un linguaggio fluente, ovvero si pensa – si prova – si esprime, oppure no. Nel secondo caso si pensa e si prova, poi l’influenza di una qualche credenza o paura, oppure la semplice convenienza, impediscono di lasciar fluire all’esterno il proprio messaggio. La colonna vertebrale risulta dunque essere un segmento importante per il flusso e l’espressione del nostro Essere. È strettamente collegata al movimento, per cui gestisce contemporaneamente l’energia del pensiero e la forza per esprimerlo e metterlo in pratica.
La colonna vertebrale è collegata all’energia dello spermatozoo (la cellula più piccola e più veloce), mentre il “cervello” emozionale è strettamente collegata all’ovulo, (la cellula più grande e lenta), alla parte viscerale di noi, alla spiritualità. I visceri, di conseguenza, permettono di percepire le emozioni e trasformarle in sentimenti. Potremmo immaginare la colonna vertebrale come la sede di un circuito informatico che perennemente viene riprogrammato: pur mantenendo le stesse componenti, energia e pensiero creano processi sempre nuovi, rigenerando lo spirito individuale e andando, conseguentemente, a trasformare la materia attraverso quegli elementi fisici che risultano essere i trasmettitori del motore energetico e di quello fisiologico. Il massaggiatore che agisce sulla colonna è così il “tecnico” che, lavorando mediante la stimolazione dei cervelletti recettori, aiuta il corpo a ripristinare uno stato di equilibrio laddove il pensiero ha costruito (in una concreta trasformazione dell’energia in materia) un “blocco”.
La colonna vertebrale si pone, così, come elemento chiave della comunicazione tra l’istinto più profondo e il pensiero; ogni sintomo registrato sulla colonna può essere letto come un campanello d’allarme di una conflittualità interiore, forse nascosta, non accettata, comunque non superata. Contemporaneamente, indica che c’è ancora tempo per rimediare, per evitare che il problema si cronicizzi e diventi, per la mente e per il corpo, un peso insostenibile, trasformandosi in malattia.
Nella visione olistica, i cinque settori in cui si distingue la colonna vertebrale (riconducibili a precise caratteristiche morfologiche delle vertebre) corrispondono a cinque “ambienti” entro cui l’individuo cresce, si muove, si trasforma: la zona cervicale è collegata al plesso sensitivo e al colore Rosso; la porzione toracica al plesso affettivo e al colore Giallo; quella lombare al plesso sociale con i colori Azzurro/Bianco; la zona del Sacro al plesso intrapersonale con il colore Verde; il Coccige al plesso che chiameremo “delle nostre paure” e al colore Nero.

Proseguendo il nostro percorso che lega le stagioni agli Elementi della Medicina Cinese e alle corrispondenze nel nostro corpo, siamo arrivati alla fine dell’Estate che ci porta alla scoperta dell’elemento Terra, al quale appartiene una ghiandola che si chiama Pancreas, un organo che è la Milza ed un viscere che si chiama Stomaco.
Due emozioni associate:
La RIFLESSIONE è l’emozione positiva che, se percepita, ci permetterà di prendere il giusto tempo prima di ogni decisione con calma e serenità.
La PREOCCUPAZIONE è l’emozione negativa che nutre la Milza, se espressa, va ad illuminare la nostra strada permettendoci di nutrire noi stessi attraverso le domande che possiamo fare, per toglierci i dubbi che ci bloccano, ma anche le richieste di aiuto.
La preoccupazione e la riflessione, quindi, mantengono viva la luce nella Milza e gestiscono il sistema linfatico-digestivo.
La Milza dentro di noi rappresenta la figura della mamma vista come nutrimento e protezione. Crea e conserva le immagini nella nostra memoria, le lega agli odori, ai colori, ai suoni, alle emozioni del momento permettendoci di rivivere le nostre esperienze.
Per questo motivo la riflessione non percepita o la preoccupazione non espressa sono la causa di due inestetismi. Il corpo si riempie di smagliature e di edemi superficiali, che vengono a comunicare la sofferenza della nostra Milza per mancanza di nutrimento interiore. Per vivere bene bisogna imparare a riflettere, cioè̀, prenderci tempo prima di dare una risposta o di prendere una decisione.
Possiamo così distinguere ciò̀ che è meglio per noi senza troppe ansie, senza eccessive difficoltà nel decidere, senza eccessivi sensi di colpa, diverremo persone serene, in grado di donare senza chiedere nulla in cambio.
La ricerca sul corpo e la scoperta del miracolo della vita sono per me, il compito più alto dell’uomo spirituale, un viaggio che lo porterà a sviluppare e perfezionare continuamente i tre elementi corporei: fisico, emotivo e mentale, raffinandoli fino a renderli puri e perfetti, in modo che sia possibile raggiungere l’amore universale.


