Il corpo umano è il magazzino delle invenzioni, l’ufficio brevetti, dove ci sono i modelli da cui è preso ogni suggerimento. Tutti gli attrezzi e i motori sulla terra sono soltanto estensioni delle membra e dei sensi dell’uomo.”  

dal libro “Realizzare la vita” di Ralph Waldo Emerson”.

Ippocrate scriveva: “l’uomo saggio dovrebbe sapere che la salute è la più grande ricchezza e dovrebbe imparare a curare i suoi mali affidandosi al proprio giudizio.” Dobbiamo giudicarci ascoltandoci con il calore, il freddo, la tensione, il rilassamento, l’apertura e la chiusura. Questi sintomi dovrebbero essere una bussola che permette di capire quali sono i nostri veri bisogni. Attraverso questi sintomi si esprimono le emozioni, vere e proprie narrazioni uniche da cui nasce la storia di ognuno di noi.

Storie diverse che ci permettono di capire l’espressione unica di pensiero di ogni singolo essere umano.

A questo punto è utile iniziare a parlare di emozioni.

Quando parliamo di emozioni in realtà parliamo di energia pura che smuove la chimica del nostro pensiero. Tutto quello che è vivo e si muove è duale, è attivo di giorno ma anche di notte, è il bello ma anche il brutto, è il caldo ma anche il freddo e così sono anche le emozioni: positive e negative. Le emozioni positive hanno origine dall’energia pura dello spermatozoo, quindi quella di nostro padre.

La circolazione dell’energia inizia con l’incontro delle cellule riproduttive materne e paterne, che hanno due poli magnetici opposti e per questo si attraggono l’un l’altra. Nel momento del concepimento, si attivano due campi energetici importantissimi. Uno corre lungo la parte esterna e l’altro corre all’interno della massa cellulare.

Nella prima suddivisione cellulare sono già visibili queste due correnti energetiche che, in seguito, andranno a formare il tubo neurale.

Quando il TUBO NEURALE si chiude posteriormente per contenere il midollo spinale, in realtà racchiude e contiene anche le emozioni positive che consentiranno, se percepite, a quell’essere umano di vivere in libertà la propria vita. Le emozioni positive sono cinque: la dignità legata all’endorfina del coraggio, la gioia legata all’endorfina della felicità, la riflessione legata alla serenità, la libertà legata al desiderio e la sicurezza legata alla volontà.

Se la chiusura della parte posteriore del tubo neurale serve a contenere il positivo, per la legge della dualità, ecco che la sua parte anteriore deve aprirsi per consentire l’espressione del negativo.

È quello che succede con il TUBO VISCERALE: si deve aprire creando l’asse bocca-ano, e collegarsi con il colon dove si formano le emozioni negative che ci vengono “insegnate” da nostra madre, nei nove mesi in cui restiamo nella sua pancia. Queste emozioni devono essere “buttate fuori” e, attraverso la parola espressa, messe a disposizione degli altri, per mantenere inalterato l’equilibrio dei nostri bisogni che può avvenire solo se esprimiamo con sincerità quello che non ci fa piacere, che ci crea un disagio. Anche queste sono cinque: la scontentezza opposta all’amore, la preoccupazione al nutrimento, la tristezza al riconoscimento, la rabbia al rispetto, la paura alla fede in noi stessi.

Durante questa danza tra positivo e negativo, il nostro corpo si è costruito e la chimica colorata dei nostri pensieri avrà il compito di mantenerlo in equilibrio.

Le emozioni positive prendono sede nel midollo spinale che la medicina cinese chiama Vaso Governatore e comunicano attraverso l’inestetismo sul corpo.

Le emozioni negative prendono sede nel Colon che si collega al Vaso Concezione della Medicina Cinese e comunicano con gli inestetismi sul viso.

L’etimologia della parola “emozione” è da ricondursi al latino “emovere” dall’unione di ‘ex’ che significa fuori e ‘movere’ che significa muovere.

Letteralmente, la parola latina ‘emovere’ significa portare fuori, smuovere, scuotere, agitare.

E che cos’è un’emozione se non un’agitazione, uno scuotimento, una vibrazione dell’animo che può e deve essere portata fuori per poter vivere a pieno e in armonia con sé stessi e con gli altri!

Ciascun elemento della Medicina Cinese ha come riferimento un sistema metabolico che gestisce. Proseguendo la scoperta dell’elemento Legno, che con la primavera stiamo attraversando, troviamo una ghiandola che si chiama Timo, un organo che è il Fegato ed un viscere che si chiama Cistifellea. Due emozioni gli appartengono:

La dignità è l’emozione positiva che, se percepita, ci permetterà, stimolando continuamente la creatività, l’intuito e il coraggio di affrontare la vita con decisione, senza abbassare lo sguardo e di non dipendere da nessuno.

La rabbia è l’emozione negativa che nutre il Fegato e, se espressa, illuminare la nostra strada con il Rispetto per noi stessi, che ci impedirà di fare da zerbino ad un altro essere umano.

La dignità e la rabbia mantengono viva la luce del fegato e gestiscono il sistema epatico.

È fondamentale imparare ad esternare le emozioni forti, lasciare che emergano e si esprimano.

Via libera alla commozione e alle lacrime; sì al disegno libero, sì al ballo scatenato.

Concediamoci ogni tanto anche qualche arrabbiatura “pubblica” o di esprimere verbalmente la nostra contrarietà a qualcosa che ci viene imposto: in fondo non è così grave se ogni tanto passiamo per burberi. Sono tutte cose che, riducendo la tensione interna, possono impedire al nostro corpo di coprirsi di adipe, di cellulite se siamo donne o di una mancanza di tono muscolare se siamo uomini.

Le prime medicine per tutti i mali sono la consapevolezza e la conoscenza: essere informati e coscienti dei propri squilibri energetici e posturali, può essere il primo passo verso la guarigione!!

Esprimi quello che senti!

Spesso viviamo “contro vento”, in una continua battaglia contro il proprio corpo: a volte dobbiamo arrenderci, a volte resistiamo, facendo ugualmente quel che dobbiamo o vogliamo fare, ma la vita in ogni caso diventa una gran fatica che imprigiona il nostro talento, la nostra energia vitale, impedendoci incontri o opportunità che potrebbero migliorarla, consentendoci di progredire nel nostro percorso evolutivo.