Vi è nell’Uomo un duplice potere attivo: l’uno che agisce invisibilmente, o potere vitale, e l’altro che agisce visibilmente o forza meccanica. Il corpo visibile ha le sue forze naturali, e il corpo invisibile ha le sue forze naturali ugualmente; i rimedi di tutte le malattie o le lesioni che possono colpire la forma visibile sono contenuti nel corpo invisibile…”

                                                                                   Paracelso (1493-1541)

Proviamo a muovere qualche passo verso la conoscenza del miracolo che il corpo umano ci svela ogni giorno, aldilà della nostra indifferenza, della noncuranza con la quale procediamo nella nostra esperienza quotidiana senza nemmeno la consapevolezza di avere dentro di noi organi e sistemi metabolici sofisticati, che lavorano incessantemente per consentirci la vita…

Vorrei quindi andare ad investigare nell’infinitamente piccolo, riavvolgendo all’indietro il filo della nostra vita fino alla nostra origine all’insegna dell’amore: l’energia più potente, che guida e regola le leggi dell’intero universo.  La prima cellula, quella che andrà a creare il corpo, nasce proprio dall’innamoramento tra un ovulo e uno spermatozoo e da un gesto d’amore!

I simboli e i numeri sono per il corpo quello che gli attrezzi sono per le mani: strumenti da utilizzare per accedere alla parte ancestrale di noi, la parte sconosciuta e per questo difficilmente contattabile e per questo simboli e numeri vengono usati nell’arte del massaggio. Sono infatti archetipi che da sempre il corpo riconosce. Le parole lo hanno tradito, i gesti anche; i pensieri sono diventati negativi e lui non riesce più a comunicare, l’energia vitale si blocca. Il simbolo è un “apriti sesamo”, un modo per entrare nelle sofferenze, nelle posture. Entrare in silenzio, con umiltà, usando le mani con il rispetto più assoluto per quel corpo, aprire una “porta” per lasciar uscire il dolore delle brutte parole ascoltate, delle sofferenze sopportate per accontentare gli altri rinunciando a noi stessi. Massaggiare con la consapevolezza che, con il massaggio, è possibile cancellare quello che potrebbe diventare un progetto di malattia.

La prima rappresentazione del simbolo della costruzione del corpo umano è il numero cinque.

In geometria il 5 rappresenta il pentagono, la stella a cinque punte. È il simbolo dell’Uomo Universale (si ricordi la rappresentazione dell’uomo vitruviano), dell’unione. Nei Tarocchi il 5 è rappresentato dal Papa e simboleggia la mediazione tra materia e spirito, il visibile e l’invisibile, tra cielo e terra. Il numero 5 è la trasformazione, il passaggio, la comunicazione e la condivisione.

Nel corpo umano questo numero ricorre in maniera sistematica:

CINQUE DITA DEI PIEDI E DELLE MANI

CINQUE SENSI: Tatto, Olfatto, Vista, Gusto, Udito.

CINQUE LIQUIDI ORGANICI: Ossigeno, Linfa, Bile, Sangue, Ormoni.

CINQUE TESSUTI CORPOREI: Tessuto epiteliale, Connettivo, Sanguigno, Muscolare, Nervoso, Osseo.

CINQUE ORGANI: Cuore, Polmoni, Fegato, Milza, Reni.

CINQUE VISCERI: Intestino Tenue, Colon, Cistifellea, Stomaco, Vescica Urinaria.

CINQUE GHIANDOLE ENDOCRINE: Tiroide, Gonadi, Timo, Pancreas, Ghiandole Surrenali

CINQUE EMOZIONI POSITIVE E CINQUE NEGATIVE.

Ognuna di queste componenti è parte di un sistema strettamente connesso il cui benessere dipende dal buon funzionamento di questi elementi, capaci di “lavorare” in assoluta collaborazione fra loro!

Per una migliore comprensione di questi sistemi chiederemo aiuto alla Medicina Tradizionale Cinese che, neanche a dirlo, ha studiato l’esistenza di CINQUE ELEMENTI ENERGETICI.

Sono le forze fondamentali della natura, derivanti dall’interazione di energia YIN (femminile) e YANG (maschile) sulla terra. Non sono concepiti come materia statica e non sono neppure i costituenti ultimi della materia, sono invece, elementi in relazione, soggetti a trasformazione continua secondo le leggi della natura stessa.

Si dice che il due, la vita, comincia a muoversi e crea il tre, i fogliettini embrionali. Ciascuno si prende il proprio spazio, andando a formare le funzioni biologiche: gli organi e i visceri andranno a creare dentro il corpo l’equilibrio e l’ordine, così ogni organo prenderà il proprio mandato obbedendo e creando un ordine suo proprio, andando poi a gestire un proprio metabolismo. Nasceranno 5 fogliettini che formeranno il corpo fisico, cinque liquidi organici che formeranno la fisiologia e cinque ghiandole che andranno a comporre la spiritualità. Il concetto è quindi quello della trasformazione, del divenire, del cambiamento in una dinamica continua, controllata da leggi che ne determinano i rapporti.

Nel “Libro della Storia” si dice che i Cinque movimenti sono: Acqua, Fuoco, Legno, Metallo, Terra.

Ad ogni Movimento è associata una stagione, un colore, un momento della giornata, un periodo della vita, un organo, un viscere, uno spirito energetico ed una conformazione corporea che già il medico greco Ippocrate aveva individuato e classificato con il nome di MORFOLOGIA.

Successivamente alla formazione dei liquidi organici e dei tre foglietti embrionali, tutto è pronto a ricevere la vita!

Ed ecco che una vibrazione arriva, scende in quel piccolo corpo trasportando l’Anima al suo interno: da questo momento in poi tutto è compiuto e quell’essere umano dovrà solo crescere. Questa vibrazione divina direi, si chiama Notocorda, la “bacchetta magica” che darà il via alla formazione della macchina-corpo che per tutta la vita sarà lo strumento con cui lo Spirito dimostrerà I propri talenti.

La prima forma esistenziale nasce quindi dalla nostra genetica… Ci dona un corpo e una mente per esprimere al meglio noi stessi e, da un liquido organico, si genera una caratteristica che ci distingue nelle forme, che dovrebbe aiutarci a capire come vivere i nostri doni, le nostre virtù. Quando l’anima scende ad abitare un corpo, a secondo del liquido organico che incontra, genererà una nota caratteriale, ma eleggerà anche un tessuto più debole, che segnerà il nostro corpo attraverso un inestetismo specifico, distintivo di quella morfologia e questo avverrà ogni volta che rinnegheremo il nostro “mandato”.

Ippocrate aveva collegato la forma strutturale di un corpo ad un liquido organico e io vorrei adesso riproporvi il suo studio, che ho trovato estremamente interessante… in chiave moderna, in una visione che ho ampliato attraverso i miei studi di tutti questi anni, applicandola con successo durante i miei trattamenti.

Ho studiato con attenzione le morfologie ippocratiche per imparare a distinguere velocemente il sistema organico di appartenenza fisico e caratteriale della persona che avevo di fronte: la morfologia Sanguigna associata al liquido organico Sangue, la Linfatica associata al liquido organico Linfa, la Nervosa associata al liquido organico Ossigeno, la Biliosa associata al liquido organico Bile. Pensando e ripensando mi sono resa conto che, dato che i liquidi organici sono in realtà cinque, avrebbe dovuto esistere una quinta morfologia “sfuggita” alla conoscenza di Ippocrate che, in effetti, non poteva conoscere il liquido organico ormoni, dato che la chimica ghiandolare era ancora sconosciuta al tempo. Così, nei miei studi, ha preso forma la morfologia ormonale, che ho potuto osservare in persone  che presentano una disfunzione di questo Sistema. Partiamo dal presupposto che ognuno di noi di nasce con un «vestito» ben specifico che mamma e papà ci donano al momento del concepimento. Quando la mamma vive delle debolezze durante il periodo gestazionale, o vive emozioni secondarie negative, ci trasmette queste informazioni attraverso il cordone ombelicale.  Nel crescere, poi, diverranno parte di noi sotto forma di problemi fisici e fisiologici. Nostro padre, invece, al momento del concepimento ci trasmetterà la sua energia a livello “mentale”. Di conseguenza tutti noi nasceremo, con un vestito speciale, che ci conferirà una forma fisica e mentale, rendendo ognuno di noi unico, irripetibile. Se nei primi tre anni di vita un bambino è stato lasciato libero di esprimere sé stesso, quel vestito diventerà la sua forza.

Se, al contrario, i genitori cercheranno di forgiare quel bambino a propria immagine e somiglianza, si andrà a creare in lui un tessuto più debole. Ecco il risultato visibile dell’energia Ancestrale, l’energia fornitaci dai nostri genitori. Dall’unione delle loro energie avremo la genetica, l’ereditarietà, la parte psichica, la nostra struttura fisica ed energetica che approfondiremo in un momento successivo.

La ricerca e la scoperta del miracolo della vita sono per me, il compito più alto dell’uomo spirituale, un viaggio che lo porterà a sviluppare e perfezionare continuamente i tre elementi corporei: fisico, emotivo e mentale, raffinandoli fino a renderli puri e perfetti, in modo che sia possibile raggiungere l’amore universale.