“Realizzare la propria leggenda personale è il solo dovere degli uomini.
Tutto è una cosa sola!
E quando tu desideri qualcosa, tutto l’universo cospira affinché tu la realizzi!”
P.Coelho
La Medicina Tradizionale Cinese è una medicina energetica, Albert Einstein ha scientificamente dimostrato, con la Teoria della relatività, che la materia è energia:
in Medicina Cinese ogni organo, ogni viscere viene studiato in base all’energia usando l’approccio sintetico, la veduta d’insieme, al contrario della medicina occidentale, la quale porta avanti la visione analitica, cioè la visione dei singoli componenti e non dell’intero. L’uomo non è mai separato in sezioni, non si estrapola mai l’organo malato dal resto del corpo, ma si effettua sempre una valutazione olistica: essa è dunque una medicina della radice, che non si rivolge esclusivamente al sintomo, ma ricerca la radice della malattia e del sintomo cercando di pervenire al riequilibrio del terreno psico-fisico del malato.
La Medicina Cinese usa un codice altamente simbolico: l’uomo è visto come un microcosmo legato al macrocosmo, e la malattia viene sempre interpretata in relazione a uno squilibrio energetico che può manifestarsi a livello di alcuni organi o apparati e, secondo i casi, può essere dovuto a un eccesso oppure a una carenza di energia in quell’organo o in quell’apparato. Il concetto di energia è tradotto con la parola cinese ki, ma nella lingua antica ha un significato che potremmo tradurre con i termini forza o energia vitale che è la componente stessa dell’essere umano, dotato di corpo e di spirito. È una completa manifestazione dell’energia universale e del suo continuo e incessante trasformarsi. Il materialismo scientifico occidentale ci ha abituati a pensare in termini di contrapposizione tra materia ed energia, ma questa visione è errata non solo secondo le teorie della medicina cinese, ma anche secondo la moderna fisica quantistica.
La materia non è che energia rallentata nel suo movimento, condensata in forme fisiche in continua evoluzione.
Per i cinesi, la terra corrisponde ad una stagione intermedia, il passaggio da uno stato all’altro, da un elemento ad un altro, da una stagione alla successiva, corrisponde a tutti i cambiamenti che dovrebbero avvenire in maniera graduale e progressiva. Nella cultura cinese esiste infatti una quinta stagione, considerata periodo di collegamento delle altre quattro, un quinto punto cardinale centrale rispetto agli altri. La stagione che rappresenta è la fine estate che non è in sé stessa una stagione, ma in antichità era associata agli ultimi 10 gg di ogni stagione.
Ogni cambiamento dovrebbe avere un tempo di pausa e riflessione che ci permette di ritrovare il centro dove troviamo noi stessi. Questo è un passaggio necessario per domandare e per capire, una pausa necessaria per ritemprare lo spirito prima di affrontare una nuova impresa, un tempo privilegiato da usare per focalizzare e mettere a punto i progetti futuri. A differenza degli altri elementi: il metallo associato all’autunno, il fuoco associato all’estate, il legno associato alla primavera e l’acqua associata all’inverno, la terra che è l’elemento che prenderemo in esame per comprendere la morfologia Linfatica, non si collega a nessun periodo del nostro calendario, è qualcosa che sta all’inizio e alla fine di qualsiasi passaggio come l’inizio e la fine di ogni percorso.
Tutto è dentro di noi, serve solo tempo per visualizzare i momenti di passaggio della nostra vita di esseri umani.
Questo fa riflettere e fa pensare alla metamorfosi, cioè tutto ciò cha si trasforma, si lascia il vecchio, per far posto al nuovo, cosa che avviene anche nel nostro corpo ad ogni cambio di stagione, e solo se noi saremo ben concentrati mantenendo i piedi a terra, i grandi cambiamenti non ci getteranno nel caos e nella confusione. La trasformazione è vita nuova, energia nuova, che tiene equilibrata la nostra vita.
Anche nell’organismo umano ogni nutrimento è frutto della trasformazione della materia. Organo e Viscere corrispondenti a questo elemento sono Stomaco e Milza, che hanno la funzione di ricevere gli alimenti, di trasformarli e produrre energia, la ghiandola è il Pancreas.
Alla Milza sono collegati il connettivo e la carne nella loro accezione di costituire la massa corporea, la forma del corpo e di collegare e “connettere” i vari distretti organici. Il senso collegato è il gusto, inteso non solo con significato fisico ma anche come carattere dell’individualità. Il periodo della vita associato a questo elemento è da 40 a 60 anni. L’uomo si colloca nella stagione centrale, individuata alla fine dell’Estate. È un uomo maturo, ma non ancora anziano, consapevole della propria essenza, della propria individualità.
Il liquido organico associato al sistema corporeo è la linfa e nel “Soggetto Linfatico” troviamo il mandato di nutrire e prendersi cura degli altri: se questo non gli viene permesso, la forte preoccupazione che lo caratterizza sfocia nei dubbi che macerano la sua mente, fino a portarlo all’ipocondria.
Si presenta con un colore della pelle giallognolo, il viso rotondo con occhi chiari, lo sguardo attento. Le forme corporee sono rotonde, le spalle strette e cadenti. Ha una muscolatura esile ma nascosta dal pannicolo adiposo. Ha un senso di fame sempre, ad ogni ora. Apprezza la pasta ed ama i dolci. Possiede un temperamento calmo, riflessivo, passivo, docile, pigro, ha una buona memoria e parla lentamente con voce tranquilla.
La sua andatura è pesante con piccoli passi. Preferisce svolgere lavori metodici e lenti e se non vive in equilibrio il proprio mandato avrà problemi linfatici.
Quando è in equilibrio sa essere affettuoso con gli altri, ha il dono della calma e della riflessione e valuta i pro e i contro prima di prendere una decisione.
È una persona ordinata che apprezza il sentirsi parte della propria famiglia. Si prende cura della propria casa e sa gestire il tempo e usare la razionalità quando serve, sa fare i conti
Quando è in squilibrio diventa pigro, gonfio, preoccupato con pensieri fissi. Il suo corpo si riempie di smagliature e di edemi superficiali.
Il suo dualismo interiore, a seconda degli stati emotivi, è l’eterno scontro tra il dare e il ricevere.
Il colore della Terra è il giallo (anche l’uomo cinese comunemente è rappresentato con la pelle di questo colore). Come sempre le emozioni che appartengono a questo movimento: in negativo la PREOCCUPAZIONE di non essere mai all’altezza e in positivo la RIFLESSIONE intesa come “lasciarsi il tempo per decidere”.
Quando la morfologia linfatica entra in una confusione emotiva e non riesce più a gestire le sue emozioni, il corpo inizia a parlare.
Con le smagliature, per la mancanza di sodio e potassio, per il pensiero preoccupato.
Con le rughe sul viso, per i dubbi.
Con il trattenimento dei liquidi per la mancanza di serenità.
Possiamo immaginare l’uomo come un oceano di energia all’interno del quale scorrono correnti calde e fredde, moti ondosi, maree, e infine gli invisibili e incessanti movimenti dei miliardi di molecole d’acqua, di sali, di componenti organiche. Eppure, è un solo oceano. Lo studio delle correnti che ci percorrono, dei movimenti che compiamo incessantemente, del salire e scendere della forza che è in noi, degli infiniti moti e trasformazioni che si svolgono all’interno di ogni cellula, è l’oggetto di tutte le tradizioni mediche più antiche.
Ai giorni nostri invece difficilmente riusciamo a fermarci, a concederci lo spazio di un momento per ascoltare i ritmi del nostro corpo e dare spazio alle emozioni ai sentimenti e alle nostre verità. La fretta ci toglie la calma interiore, endorfina importante per prendere delle decisioni. L’ansia ci travolge e vogliamo fare tutto in tempi brevi. La parte razionale, il fare, l’agire prevalgono sull’attenzione interiore.
Voglio offrire i concetti espressi in questi miei articoli a chi non si accontenta della realtà di tutti giorni, ma avverte qualcosa che lo spinge ad andare oltre, verso un concetto di salute che non è compreso dalla realtà più spicciola.
Metto a disposizione le mie ricerche, in modo che chiunque le possa usare, per una crescita personale che possa favorire una libertà di scelta oltre che di pensiero e di cuore!


