“Vi è solo un’eterna e universale Causa di ogni cosa, che è Dio, e, se dovessimo scrivere in un vero spirito cristiano, non dovremmo fare alcuna divisione; ma, per aiutare il nostro finito intendimento, che non è capace di afferrare il potere dell’Infinito, siamo costretti ad accettare la teoria di una varietà di cause, sperando così di affinare il nostro intelletto per la comprensione di cose finite, finché, per l’Illuminazione della Divina Sapienza, saremo capaci di guardare con l’occhio della Fede l’eterna Unità del Tutto.” Paracelso 1493-1591
La nostra capacità di comprensione della Causa della malattia, così come dell’intera realtà, è limitata e necessita approfondimento, educazione e crescita da parte nostra: il nostro atteggiamento deve però basarsi sull’Umiltà e sulla Coscienza di non essere padroni di una facoltà ma portatori di questa facoltà.
L’Arte della Diagnosi e della Cura non appartengono certo al nostro IO, richiedono impegno e dedizione.
L’intuizione della giusta via da percorrere non è quindi frutto di un processo cerebrale, ma di un diverso modo di vedere, di percepire, di rendersi disponibili ad una risposta che esiste e attende solo di essere ascoltata; questa qualità, direbbero gli Antichi Egizi, risiede nel Cuore e non nel cervello, è una qualità del Sole che risplende e non della Luna che riflette.
Il Sole che scalda, che diffonde la sua luce senza riserve su tutto ciò che lo circonda, rivelando e rendendo chiara ogni cosa. il Sole è la stella che domina l’elemento Fuoco che in medicina cinese rappresenta il culmine dell’espansione, del dinamismo, del movimento, il massimo calore. Brucia il Legno e sale verso l’alto irraggiando luce e riportando indietro, la conoscenza.
Salendo, origina la spiritualità, quell’antenna che ci mantiene collegati alla divinità.
Questo è il calore che alimenta la passione, crea gli ideali, che nella la vita ci permetteranno di portare avanti i nostri progetti più veri ed ambiziosi, mantenendoci in contatto con la nostra coscienza e liberi di rimanere fedeli a noi stessi! il nostro ‘io sono’, il verbo, la parola che ci permette di esprimere le nostre verità in questo mondo.
Il periodo della vita che appartiene a questo elemento, infatti, è 20-40, proprio l’età della giovinezza. Come in natura, nella stagione dell’estate che appartiene a questo elemento, tutto è nella massima espressione!
Il Fuoco attiva nell’uomo dinamiche fondamentali dal punto di vista psichico (relazioni) e dal punto di vista fisico (attraverso il sangue), consentendogli di manifestarsi nel mondo, agli altri, attraverso i sentimenti, il pensiero, la parola.
Proseguendo il nostro viaggio alla scoperta delle morfologie corporee ecco che andiamo ad incontrare la morfologia sanguigna, legata in medicina cinese al movimento Fuoco e al metabolismo circolatorio, l’elemento rappresentativo di questa energia prorompente. L’organo di riferimento di questo apparato è il Cuore, dove risiedono i doni dell’ottimismo che ci permette di sdrammatizzare e del perdono, il viscere l’Intestino Tenue che distilla e separa quello che è puro da ciò che è dannoso per il corpo e la Tiroide, la ghiandola della verità e della felicità. La struttura corporea che gli appartiene sono le vene e le arterie, l’organo di senso è il tatto legato al sentire, le emozioni sono la Gioia al positivo, per mantenere dentro di noi la felicità e la Scontentezza al negativo, per chiedere ciò che ci fa piacere.
Ah, dimenticavo! Il suono associato a questo elemento è la risata divertita, che contrasta il dolore e allontana la paura…
L’energia di riferimento è l’energia NERVOSA. Ci permette di mantenere vive le passioni e caratterizza in assoluto la morfologia Sanguigna, originata dal liquido organico Sangue, che oltre al calore porta nel corpo nutrimento, vitalità ed esprime l’identità. Il mandato del soggetto sanguigno è proprio quello di portare nel mondo la luce della conoscenza attraverso la parola. Se non gli è permesso esprimersi diventa bugiardo, specialmente con sé stesso.
Presenta un colore di pelle rosso o roseo. Ha un viso ovale-esagonale con occhi grandi e uno sguardo diretto. Le forme del corpo sono robuste, sode ed accentuate.
Le spalle sono larghe e leggermente cadenti con un torace largo e ben sviluppato e una muscolatura marcata. Ha un buon appetito, è un buongustaio. Una buona memoria, un’intelligenza viva e intuitiva, è vanitoso. È anche generoso, simpatico, chiacchierone.
Se non vive in equilibrio con il proprio mandato avrà problematiche circolatorie, le sue gambe si copriranno di vene e capillari, il suo viso di couperose e teleangectasie.
Quando è in equilibrio: Esprime la gioia di vivere, è sincero, un buon amico su cui contare. È capace di confidarsi ma anche di mantenere un segreto, ama stare in compagnia e sa ben comunicare ciò che vuole. Dedica tempo a sé stesso e coltiva almeno una passione. È autoironico e sdrammatizza sempre, qualunque situazione.
Ama la frutta in genere e un buon bicchiere di vino.
Quando è in squilibrio: Conosce la depressione, diventa bugiardo con sé stesso e confida i propri segreti alle persone sbagliate.
Smette di sdrammatizzare e sulle sue gambe si dilatano le safene.
Il suo dualismo interiore, a seconda degli stati emotivi che vive, è l’eterno scontro tra la verità e la bugia.
C’è stato un tempo, molto lontano dal pensiero moderno, in cui il massaggio veniva usato come prevenzione. Erano epoche storiche in cui la magia, la spiritualità e le regole che dominano la materia (corpo), erano un tutt’uno. Onorati e studiati in simbiosi questi tre livelli (energia, spirito e materia), venivano lavorati in modo che funzionassero sempre in sincronia. Equivaleva all’equilibrio: il dentro come il fuori, il sopra come il sotto! Lo sapevano bene i medici esseni, per i quali la parola “medicamento” significava intercettare la predisposizione a una malattia prima che si materializzasse sul corpo. Individuare un organo che stava iniziando a perdere energia e bloccare il processo degenerativo prima che un inestetismo o qualcos’altro di peggio si conclamassero.
Quanta potenza in tutto questo! Oggi sembra incredibile pensare che ci siano state epoche in cui i medici venivano pagati per mantenere un corpo in salute.
Essere medico significava curare una persona per evitare che si ammalasse. Straordinario!
Il massaggio riflesso olistico è un’arte e una scienza che permette di dialogare con il corpo. Quest’ultimo è il contenitore dell’anima e attraverso la manualità e il simbolismo, possiamo aprire una comunicazione fatta di amore e di equilibrio, dove il corpo esterna i problemi irrisolti dell’Essenza anche attraverso le posture e gli inestetismi e il massaggiatore con sapienza, lavora per riportare in quel corpo, un equilibrio psicofisico.


